Ricordati che vieni da Dio e da devi tornare a Dio
Ho 42 anni, sono nato a vivo nella repubblica di San Marino. Negli ultimi tempi, prima della mia conversione, in seguito a molte disavventure che hanno cambiato la mia vita, ho sentito dentro di me il desiderio di conoscere lo scopo della mia esistenza. Mentro ero alla ricerca di questa risposta all’interno delle varie filosofie e religioni, un mio cugino, mi disse: „Ricordati che vieni da Dio e devi tornare a Dio!“ Queste parole rimasero dentro di me e divennero un pensiero fisso, quella frase era la risposta alla mia domanda... lo scopo della mia vita era tornare al mio Creatore. Iniziai a leggere la Parola di Dio che mi rivelò gli errori commessi fino a quel momento ed il peccato che era in me.
La mia famiglia seguiva la religione ufficiale, di conseguenza anche la mia educazione era stata così impostata. Iniziai perciò a cercare Dio nei modi e nei luoghi dove mi era stato insegnato che avrei potuto trovarlo.
Il desiderio di fare pace con Dio era così grande in me che cominciai a seguire le funzioni religiose tutti i giorni. Divenni un fervente religioso, cercavo ogni momento per fare qualcosa di buono per gli altri e ottenere così più meriti e riscattarmi dai miei peccati. Andavo spesso alla ricerca di santuari e di chiese, confessavo i miei peccati ad altri uomini chiedendo loro l’assoluzione, ma dopo un anno speso alla ricerca di Dio mi resi conto che qualcosa non andava. Anche se mi confessavo spesso sentivo sempre più il peso del mio peccato, infatti continuavo a fare gli stessi errori, la mia forza era insufficiente, ero sempre più schiavo del peccato che odiavo tanto.
Fu così che un giorno, verso la metà di ottobre, scoraggiato e vinto dal vuoto, mi rifugiai in un vecchio monastero su di un monte ed entrai in una piccola cappella scavata nella roccia... era già quasi buio, come buio dentro me era la mia disperazione, così mi sedetti e mi rovolsi al Signore dicendo: „Signore Tu sai che ti amo con tutto il mio cuore, ma nonostante questo mi sento sempre più infelice e sempre più peccatore, ora sono qui a pregarti di indicarmi la via per raggiungere la serenità e il perdono dei miei peccati, Ti prego... Rispondimi!“ Rimasi lì, seduto nella penombra per quasi due ore in attesa di una rispota, ma non successe nulla, allora mi alzai e tornai a casa.
Solitamente ascoltavo un’emittente radio nella speranza di trovare delle risposte, ma una mattina, circa quindici giorni dopo la mia preghiera, mentre cercavo di sintonizzarmi sul canale di quella radio sentii, su di un’altra frequenza, la Parola dell’Evangelo. Decisi di ascoltare perché le parole che sentivo erano le stesse che avevo letto nella Bibbia e questo mi piaceva.
Da quel giorno mi sintonizzai sempre più spesso su quella frequenza e venni così a sapere che si chiamava „Radioevangelo“, che trasmetteva da Rimini e faceva parte della Chiesa Cristiana Evangelica. Iniziai a chiedere informazioni su questo movimento, ma nessuno mi seppe dare delle indicazioni. Nel frattempo continuavo ad ascoltarla e giorno dopo giorno venivo a contatto con verità bibliche fino a quel momento sconosciute per me.
Una mattina verso la fine di novembre mentre ero all’ascolto di un programma sentii il numero telefonico a cui era possibile rivolgersi per ricevere informazioni. Immediatamente chiamai e mi rispose un uomo che mi disse di essere il pastore della Chiesa di Rimini, così domandai a lui spiegazioni e ci accordammo per un incontro il sabato successivo.
Finalmente arrivò il giorno, mi recai all’appuntamento, il pastore era lì puntuale e dopo i saluti iniziai a fargli domande sulla chiesa, ma il pastore mi parlò soltanto di Gesù dicendomi che poteva diventare il mio Salvatore, che io non potevo da solo riscattare l’anima mia dal peccato, solo la fede nel sacrificio di Cristo era la soluzione, l’unica cosa che avrei dovuto fare era credere in Lui ed accettarLo come mio personale Salvatore. Parlammo a lungo della Parola di Dio e alla fine pregammo insieme. Mi accorsi subito che quel modo di pregare era diverso da quello che conoscevo, ebbi una strana sensazione ascoltando quelle parole, infatti non erano frasi recitate, ma parole spontanee, dette apposta per me e questo riempiva il mio cuore di gioia. Il pastore mi invitò ad assistere al culto del giorno dopo e ci salutammo. Sulla via di casa riflettevo su quanto avevo ascoltato e mi sentivo pieno di gioia e di serenità.
L’indomani, domenica 30 novembre 1997, mi recai al culto. Ero incuriosito... la chiesa era priva di immagini, altari e candele, c’era solo un pulpito dal quale veniva predicata la Parola di Dio. Quel giorno sentii tutto il peso dei miei peccati e quando il pastore dopo il sermone rivolse l’invito a chi ne sentiva il desiderio di accettare Gesù come proprio Salvatore mi alzai in piedi e stendendo la mia mano gridai a Dio chiedeno il perdono dei miei peccati e in quel momento sentii il mio corpo invaso come da una folgore ed una forza irresistibile colmare il vuoto del mio cuore. Mi sentii pieno di gioia e felicità, ogni peso ed amarezza svanirono in un istante. È difficile trovare le parole per descrivere quello che provai, fu un amore immenso, il mio essere completamente rinnovato, al punto che tornando a casa, in auto, la gioia era incontenibile, i miei occhi si fecero lucidi e dentro me echeggiava ovunque il nome di Gesù. Da quel giorno la mia vita cambiò totalmente, l’amore di Cristo era entrato in me e nelle settimane successive ricevetti grandi benedizioni. La guida del Signore era su me, lo Spirito Santo riempiva il mio cuore e nella Parola di Dio trovavo il mio nutrimento quotidiano. L’Evangelo ora era chiaro, mi veniva spiegato dallo Spirito Santo.
Dal giorno della mia conversione Dio ha fatto grandi cose per me; il giorno 6 settembre 1998 ho scelto spontaneamente di stringere il patto con il Signore ricevendo il battesimo in acqua. Desidero consacrare la mia vita terrena a Dio e fare la Sua volontà ogni giorno.
Ringrazio Gesù che per mezzo della Sua morte in croce mi ha dato la certezza della salvezza e della Vita Eterna con Lui nel Cielo.
Pier Tarciso F.