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L'Unico bene


Mi chiamo Salvatore ed il Signore mi ha salvato circa dieci anni fa. Prima di allora la mia condizione era molto grave perché mi sentivo a posto e non avvertivo quel vuoto di cui spesso si sente parlare nelle testimonianze, ma che, in realtà, era presente nella mia vita. Sono cresciuto in una famiglia che mi ha sempre dato tutto, avevo tanti amici e tanti svaghi.

I miei genitori accettarono il messaggio dell’Evangelo quando ero un adolescente: quell’evento per me fu la causa di una profonda crisi. Ero spesso invitato ad andare alle riunioni di culto ma pensavo che andare in chiesa, pregare e leggere costantemente la Bibbia fossero attività adatte per le persone anziane; per me era ridicolo che un giovane si accostasse a Dio. Consideravo i cristiani evangelici delle persone fanatiche e da evitare assolutamente. Pur notando nei miei genitori un cambiamento indubbiamente positivo, dicevo loro continuamente che avevano perso il senno, mi dava fastidio la loro assiduità nel leggere la Bibbia e nel pregare. Deridevo e rifiutavo ciò che essi amorevolmente cercavano di insegnarmi.

Una notte, mentre non dormivo proprio perché riflettevo su quanto era accaduto nella vita dei miei genitori, decisi di fare anch’io una preghiera, così come mi avevano insegnato nella religione ufficiale: a modo mio aderivo alla religione ufficiale e avevo sempre creduto nell’esistenza di un’Intelligenza Superiore. Più che preghiera quella fu una sterile ripetizione di alcune frasi che non mi giovarono a niente, ed allora mi ricordai che i miei genitori, quando pregavano, avvertivano sempre la presenza di Dio e glorificavano veramente il Suo nome senza ripetere meccanicamente le parole. Perciò, chiusi gli occhi e, sinceramente, chiesi perdono a Dio dei miei peccati, glorificai il Suo Santo nome e realizzai l’esperienza della nuova nascita. Fu meraviglioso, le parole più belle non riuscirebbero a descrivere la gioia che provai. Avevo accettato Gesù nella mia vita come personale Salvatore, così da creatura di Dio diventai un figlio di Dio: “Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome” (Giov. 1:12). In quella notte, mentre continuavo a pregare e lodare il Signore con tutto il mio cuore, fui anche battezzato nello Spirito Santo: il Signore mi diede ciò che è necessario per ogni Suo figlio che desidera testimoniare con potenza: “Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra” (Atti 1:8).

Ringrazio Dio non soltanto per quello che Egli ha fatto e compie tuttora in me, ma anche per ciò che Egli è: il mio Signore e Salvatore. Posso esclamare insieme al salmista Davide: “Ho detto a Dio: ‘Tu sei il mio Signore; non ho bene alcuno all’infuori di te’” (Salmo 16:2).

Salvatore D’A.