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Servire il Signore


Il giusto atteggiamento del cristiano
L'atteggiamento che il cristiano deve avere nei riguardi di Dio e dei propri fratelli venne indicato da Cristo poco prima che lasciasse questa vita terrena. Possiamo leggere le Sue parole in Giovanni 13:1-17. In Galati 5:13 leggiamo: "Per mezzo dell'amore servite gli uni agli altri".
Ogni cristiano deve rendersi conto che è stato salvato solo per servire. Dopo la salvezza, la sua vita deve essere tutta consacrata al servizio di Gesù Cristo, suo Signore e Padrone.


Il comando di Cristo per il nostro servizio
Prima di lasciare questa terra, Gesù dette ai discepoli un ultimo comando che mai è stato revocato e mutato. Quale fu questo comando? Marco 16:15: "E disse loro: 'Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creautra'".
I primi cristiani compresero benissimo che quest'ordine era diretto a tutti, e che tutti i fedeli dovevano obbedire ad esso. La chiesa primitiva fu una chiesa "testimoniante". Ogni figlio di Dio ha il dovere di testimoniare di Cristo a tutti quelli con i quali viene a contatto. Ecco perché il Vangelo è arrivato fino alle ultime estremità della terra; ecco perché esso mise "sossopra" tutto l'impero romano. Che cosa si diceva dei primi cristiani? Atti 17:6: "Costoro, che hanno messo sottosopra il mondo, sono venuti anche qui".


La potenza per servire
Il Signore sa quanto siano deboli e timidi. Egli ha mandato lo Spirito Santo proprior perché sia la nostra Guida ed il nostro Aiuto nel servizio che dobbiamo svolgere. Cristo ha promesso di mandare lo Spirito Santo, con un battesimo speciale, sopra ogni credente, per renderlo forte abbastanza da divenire Suo testimone davanti agli uomini. In Atti 1:4 Gesù dice: "Aspettate l'attuazione della promessa del Padre, la quale, disse Gesù, avete udita da me". Poi nel versetto 5 dice loro che sarebbero stati battezzati con lo Spirito Santo. Finalmente, in Atti 1:8 Egli dichiara che il battesimo dello Spirito Santo ha un fine tutto particolare: "Mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra".

In qual modo riceveremo questo battesimo dello Spirito Santo? Esso verrà quale esperienza successiva alla nostra conversione proprio come fu per i 120 che erano nell'alto solaio il giorno della Pentecoste. Leggi il racconto in Atti 2 ed anche Atti 8:14-25; 10:44-48; 19:1-7; quindi chiedi al Signore che te lo conceda nello stesso modo col quale lo ricevettero i primi discepoli.


Il nostro dovere di testimoniare
Cristo fa affidamento su ciascuno di noi per quanto riguarda la testimonianza presso i nostri amici ed i nostri parenti. Oggi, forse, tu sei l'unica persona che ha la possibilità di portare il Vangelo ad alcune anime, tu solo puoi avvicinarle. Se non lo fai, forse esse non udiranno mai parlare di Cristo e non saranno mai salvate. In I Pietro 3:15 ci viene detto: "Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni". Paolo dice che mai egli si era vergognato del vangelo di Dio (Romani 1:16). In Isaia 43:10 il Signore ci dice: "I miei testimoni siete voi, dice l'Eterno".


Dove e come testimoniare
Il cristiano deve sempre rendere testimonianza di Cristo. Deve farlo prima nella propria casa; dalle sue parole e dal suo comportamento la famiglia deve accorgersi che egli è stato cambiato; deve vedere che da quando appartiene a Cristo, da quando Gesù è entrato nel suo cuore, egli è diverso dagli altri.
In Matteo 5:16 Gesù dice: "Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché veggano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli".

Alcuni dicono di essere disposti a "vivere" la loro testimonianza, ma di non riuscire a renderla verbalmente. Nel Salmo 107:2 ci viene detto: "Così dicano i riscattati dall'Eterno, ch'egli ha riscattati dalla mano dell'avversario". Il peccatore non si accorgerà della tua testimonianza se non la rendi verbalmente, sebbene sia anche vero che quel che dici deve essere confermato dalla tua vita pratica. Tra queste due cose deve esserci unità perfetta.
Non è necessario tenere un gran discorso: per testimoniare basta raccontare la propria esperienza spirituale. Se dirai agli altri quello che Cristo ha fatto per te, quel che Egli significa per te, la cura che ha per tutti gli uomini e il desiderio che ha di salvarti, la tua testimonianza sarà completa. Che cosa disse il cieco che era stato guarito da Gesù, quando rese la sua testimonianza? Giovanni 9:25: "Una cosa so, che ero cieco e ora vedo". Non fu una bella testimonianza?
È necessario che sii molto prudente nel rendere la tua testimonianza. Paolo esorta i Colossesi dicendo al capitolo 4:5: "Conducetevi con saggezza verso quelli di fuori". E nel versetto 6 continua: "Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come dovete rispondere a ciascuno".


Superare gli ostacoli
Il diavolo non si preoccupa del cristiano che se ne sta inattivo, che non si cura di rendere testimonianza di Cristo, ma prende di mira il cristiano che fa la volontà di Dio e cerca di adempiere il comando di Cristo.
In Luca 6:26, Gesù ammonisce: "Guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi, perché i padri loro facevano lo stesso con i falsi profeti". E in Matteo 5:11, Egli dice: "Beati voi quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia".

Dunque, devi aspettarti dell'opposizione da parte del diavolo; sarai incompreso, sfuggito e maltrattato dagli uomini. Paolo sapeva tutto ciò e diceva a Timoteo: "Ma tu sii vigilante in ogni cosa, sopporta le sofferenze, svolgi il compito di evangelista, adempi fedelmente il tuo servizio" (II Timoteo 4:5). Poi parlando delle sue tribolazioni, dice in II Timoteo 1:12: "È nche per questo motivo che soffro queste cose; ma non me ne vergogno, perché so in chi ho creduto, e sono convinto che egli ha il potere di custodire il mio deposito fino a quel giorno".


Servizio felice e positivo
Il segreto di un servizio ricco di successi lo abbiamo nel Salmo 100:2: "Servite l'Eterno con letizia, presentatevi gioiosi a lui!"

Non la malinconia, ma la gioia è quella che dà la forza per vincere. Il cristiano non ha mai ragione di essere triste. In Neemia 8:10 leggiamo: "Il gaudio dell'Eterno è la vostra forza".

Nella gioia, dunque, c'è la forza. Sii un costruttore e non un distruttore. Pensa, parla, vivi e prega. In ogni problema tieni sempre presente il Signore, poiché con Lui al tuo fianco non perderai mai.