Il regno dell'anticristo e la sua durata (5a parte)
Conclusione
In Apocalisse 14:9-12 sta scritto: “Seguì un terzo angelo, dicendo a gran voce: ‘Chiunque adora la bestia (l’Anticristo) e la sua immagine, e ne prende il marchio sulla fronte o sulla mano, egli pure berrà il vino dell’ira di Dio versato pure nel calice della sua ira; e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e all’Agnello’”.
Il fumo del loro tormento sale nei secoli dei secoli. Chiunque adora la bestia (l’Anticristo) e la sua immagine e prende il marchio del suo nome, non avrà riposo né giorno né notte: “Qui é la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù”.
I nuovi cieli e la nuova terra
Il Signore porrà fine all’attuale universo fisico (Matteo 24:35; Apocalisse 21:1). Genesi 8:22 già allude a questa distruzione: “Finché la terra durerà, semina e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno mai”. L’espressione: “finché la terra durerà”, significa che questa terra non durerà per sempre.
In Apocalisse 20:11 sta scritto: “Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro”.
In Apocalisse 20:1 sta scritto: “Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c'era più”.
La terra un giorno sarà distrutta: come?
In 2 Pietro 3:10 c’è una terrificante descrizione: “Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate”.
Si ritiene, con ragione, che la maggior parte della terra sia allo stato incandescente. In quel momento, tutto sarà incendiato e distrutto. Nella prima creazione “la terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque” (Genesi 1:2); tuttavia gli elementi esistevano già. Il mondo antidiluviano fu distrutto, ma la materia continuò a sussistere.
Dove andranno i cieli, gli elementi, la terra?
Andranno dov’erano prima. Dio, che per mezzo della Sua Parola (il Figlio) aveva tratto dal nulla la creazione (Colossesi 1:16), li farà ritornare dov’erano prima: “nel nulla”.
Nella nuova creazione non esisterà più il mare, un elemento che nell’attuale creazione ha un’importanza fondamentale. Posto fine all’attuale creazione contaminata dal peccato e dalla morte (1 Corinzi 15:24-28), Dio creerà un nuovo cielo e una nuova terra, così diversi dai precedenti che questi saranno dimenticati (Isaia 65:17).
La città che Abramo vide in visione (Ebrei 11:8-10)
L’apostolo Giovanni vide la santa città, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo (Apocalisse 21:2). Vide anche la Sposa, la moglie dell’Agnello (Apocalisse 21:9).
Perché una città sia tale ci vogliono degli abitanti, ci vuole una organizzazione e delle abitazioni per rendere gli abitanti più di una folla. Perciò la Sposa, la moglie dell’Agnello, il grande corpo dei credenti fedeli di tutte le età, avranno la loro dimora e sede nella città eterna, la “nuova Gerusalemme”
(Apocalisse 21:7-27).
La città avrà la gloria di Dio, sarà come oro puro, simile a terso cristallo (Apocalisse 21:18).
La città sarà quadrangolare, e misura 12'000 stadi: 2'200 chilometri (Apocalisse 21:16).
Le sue mura di fortificazione saranno alte 144 cubiti: 79 metri (Apocalisse 21:12, 17, 18).
Le mura di fortificazione avranno dodici pietre come fondamento, ognuna adorna come una speciale pietra preziosa.
Su queste pietre del fondamento saranno scritti i nomi dei dodici apostoli dell’Agnello
(Apocalisse 21:14, 19, 20).
Le mura avranno dodici porte, tre per ogni lato della città. Sulle porte saranno scritti i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele (Apocalisse 21:12).
Un angelo sarà di guardia ad ogni porta, e queste saranno sempre aperte perché non sarà mai notte (Apocalisse 21:12, 13, 21, 25).
La presenza di Dio e di Cristo supererà con il loro splendore tutto l’oro e le pietre preziose. Meravigliosa sarà la comunione dei salvati con il Padre e il Figlio.
Nel nuovo mondo saremo trasformati e saremo simili a Cristo; tutti i rapporti umani attuali non esisteranno più, come ha detto Gesù ai farisei e agli erodiani: “Non errate voi proprio perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Infatti quando gli uomini risuscitano dai morti, né prendono né danno moglie, ma sono come angeli nel cielo” (Marco 12:24, 25).
In questo mondo la morte regna sovrana (Romani 5:14). La nuova Gerusalemme non conoscerà la morte. Nella nuova Gerusalemme non ci saranno cimiteri, nessun dolore e pianto. Non ci saranno più malattie, né sofferenze, né infermità. Non ci sarà più maledizione, perché Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi. Infatti sta scritto: “Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate” (Apocalisse 21:4). Al loro posto regnerà la gloria più pura.
Una responsabilità
La visione della nuova Gerusalemme e delle sue gioie presuppone una responsabilità. La Bibbia non si limita soltanto a descrivere la città celeste, ma vuole risvegliare i nostri cuori ed influenzare la nostra condotta.
In Filippesi 3:20, 21 sta scritto: “Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, mediante il potere che egli ha di sottomettere a sé ogni cosa”.
Perciò a noi che abbiamo la speranza del cielo è richiesto di adempiere la volontà di Dio sulla terra come è adempiuta nel cielo. In Matteo 5:16 Gesù dice: “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli”.
Gli esclusi dalle porte della città
- I cordiali disposti al compromesso.
- Gli increduli che rigettano l’Evangelo.
- Gli abominevoli contaminati dall’orgoglio, dall’egoismo e dalla frode.
- Gli omicidi.
- Le persone immorali sessualmente e di ogni tipo.
- Gli stregoni che predicono il futuro ed esercitano la magia nera.
- Gli idolatri.
- Tutti i bugiardi che accettano e propagano le menzogne di Satana.
Tutti costoro non vedranno mai le porte di perla ma, prima che la nuova Gerusalemme scenda dal cielo sulla terra, “la loro parte sarà nello stagno di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8;
cfr. Apocalisse 22:15).
Una vita piena e completa
Nella città vi sarà una piazza o una via molto ampia. In mezzo alla piazza scorrerà il fiume della vita, il quale avrà da tutti e due i lati l’albero della vita e questo, a sua volta, assicurerà salute per sempre (Apocalisse 22:2).
Anche nella nuova Gerusalemme avremo bisogno del flusso della vita e della salute che vengono da Dio. Qui saremo sempre degli essere finiti, dipendenti da Dio per ogni cosa ma, nella nuova Gerusalemme, troveremo assoluta provvidenza, tutto per mezzo di Cristo. Anche la luce si manifesterà direttamente dalla Sua gloria e dalla Sua presenza (Apocalisse 21:23-25).
Nei nuovi cieli e nella nuova terra i credenti non si stancheranno mai di lodare ed onorare l’Iddio che li ha amati e salvati per mezzo di Gesù Cristo.
Appendice
La promessa della Sua venuta
- Luca 21:25-36: Verrà con potenza e gran gloria.
- Giovanni 14:1-14: “Tornerò”.
- Ebrei 9:13-28: Apparirà una seconda volta.
La maniera della Sua venuta
- Matteo 24:24-41: Come un lampo veduto da tutti.
- Marco 13:24-37: Verrà all’improvviso, inaspettatamente.
- Luca 13:35-48: Nell’ora che non pensate.
- Atti 1:11: Verrà nella medesima maniera che se n’è andato.
- 1 Tessalonicesi 5:1-11: Come un ladro nella notte.
L'imminenza della Sua venuta
- Filippesi 4:1-9: Il Signore è vicino.
- Ebrei 10:24-39: Egli verrà e non tarderà.
- Giacomo 5:1-12: La venuta del Signore è vicina.
- Apocalisse 3:7-13: “Ecco, io vengo presto”.
Lo scopo della Sua venuta
- Matteo 25:31-46: Per separare gli uomini come le pecore dai capri.
- 1 Corinzi 4:1-16: Per mettere in luce le cose nascoste.
- 2 Timoteo 4:1-8: Per giudicare i vivi e i morti.
- Giuda 14-25: Per eseguire il giudizio sopra tutti.
- 2 Pietro 3:1-14: Per creare nuovi cieli e nuova terra.
Quale dovrebbe essere la nostra attitudine
- Matteo 25:1-13: Pronti, con le nostre lampade accese.
- 1 Timoteo 6:6-19: Obbedienti, irreprensibili.
- Tito 2:1-15: Aspettando la beata speranza.
- Ebrei 10:14-25: Non abbandonando la comune adunanza.
- Apocalisse 19:1-16: Rallegrandoci e giubilando.
Avvertimenti ai malvagi
- Marco 8:27-38: Cristo si vergognerà di alcuni.
- 2 Tessalonicesi 1:1, 12: Un fuoco fiammeggiante per rendere vendetta.
- Apocalisse 1:7-18: Tutti faranno cordoglio per Lui.
Ricompense per i giusti
- Filippesi 3:7-21: Avremo i corpi trasformati e resi gloriosi.
- 1 Tessalonicesi 4:13-18: Saremo sempre con il Signore.
- 1 Pietro 3:1-11: Avremo una corona che non appassisce.
- 1 Giovanni 3:1, 12: Saremo simili a Lui.
- Apocalisse 22:7, 21: “Amen! Vieni Signor Gesù!”
V. Contino
Con questo studio si conclude questa serie di studi su
"Il regno dell'anticristo e la sua durata".