L'ateismo
Il termine ateismo (dal greco atheos, composto da α, "senza", e θεός, "dio", cioè letteralmente "senza dio") indica in maniera non univoca una varietà di posizioni filosofiche aventi in comune l'essere opposte al teismo; in un senso molto ristretto la parola ateo può indicare colui che afferma la non-esistenza di una divinità immanente, oppure colui che considera il concetto di essere soprannaturale come una costruzione mentale dell'uomo; all'estremo opposto, nell'accezione più larga possibile ateo è sinonimo di non credente, nel senso per cui laddove il teista crede, e spesso afferma, l'esistenza del divino, l'ateo non lo fa.
Il termine può indicare sia l'idea di chi afferma positivamente che l'esistenza di una divinità sia impossibile (ed eventualmente anche che ne sia dimostrabile l'inesistenza) – posizione dell'ateismo forte e dell'ateismo teorico – sia l'idea di chi considera l'ipotesi dell'esistenza di esseri divini in senso più ampio come non rilevante o non dotata di senso per l'essere umano. Si contrappone al teismo, espresso nelle due principali forme di monoteismo e di politeismo; tuttavia, talora l'opposizione al panteismo o al politeismo risulta più sfumata o molto meno sviluppata (come ad esempio in Richard Dawkins o Daniel Dennett).
Si differenzia dall'agnosticismo, categoria che raggruppa tutti coloro che sulla questione dell'esistenza/inesistenza di Dio "sospendono" il loro giudizio: si astengono cioè dall'esprimerlo o ritengono che la questione non possa essere risolta. (tratto da wikipedia)
Introduzione
È filosoficamente impossibile essere atei poiché, per esserlo, occorrerebbe avere una conoscenza infinita e, inoltre, avere la certezza assoluta che Dio non esiste. Tuttavia, per avere una conoscenza infinita, bisognerebbe essere … Dio stesso! Sarebbe un po' difficile essere Dio in persona e, allo stesso tempo,
essere atei!
A proposito dell'ateismo, nella Bibbia leggiamo: "Lo stolto ha detto in cuor suo: 'Non c'è Dio'" (Salmo 14:1).
Vedi anche cosa scrive l'apostolo Paolo ai Romani (1:18-25).
Dio si rivela chiaramente sotto quattro aspetti principali. L'uomo così non può usufruire di nessun pretesto nel momento che viene alla conoscenza del Signore:
Dio è manifesto nel creato
- Dio creò il cielo e la terra (Genesi 1:1; Salmo 19:1)
- Ci vuole più fede per credere in un'evoluzione fortuita e impersonale (vedi prossimo studio) che in un Creatore - esempio orologio
Dio e il desiderio umano di conoscere il Creatore
- Dio ha messo nel cuore di ogni uomo il desiderio di conoscerLo (Romani 1:18-25)
- La falsità del ateismo è provata dal fatto che chiunque professi l'inesistenza di Dio finisce poi sempre col trovare qualcosa da divinizzare. Invece di non adorare niente come pretenderebbe di fare.
- L'uomo ha il desiderio spirituale di Dio che va colmato (o Dio o qualcos'altro - vedi civiltà moderna); etimologia "uomo" (Adamo)
Dio è entrato nella storia dell'uomo
- Dio ha fatto irruzione nella nostra storia; periodo prima e dopo Cristo (esempio formicaio)
- Gesù è l'immagine visibile del Dio invisibile (Colossesi 1:15; Giovanni 4:24)
Dio si è rivelato nella Bibbia
- Ogni scrittura è ispirata da Dio (2 Timoteo 3:16)
- Dio ha usato degli uomini per farci avere la Sua Parola (2 Pietro 1:21)
- La Bibbia è stata tradotta in 2'400 lingue
- È ancora oggi il libro più venduto, ogni anno! (bestseller)
- Armonia incredibile (40 autori, 66 libri, 1500 anni)
- Integrità della Bibbia nella sua precisione storica, geografica e archeologica
- Centinaia di profezie avveratesi nei secoli pronunciate da profeti ispirati sono la prova della veridicità della Parola di Dio
- Lettera d'amore di Dio all'uomo (Giovanni 3:16-17)
Conclusione
L'ateismo non è una filosofia legittima: è un fallimento intellettuale che manifesta il rifiuto intenzionale di prendere in considerazione le rivelazioni di Dio. L'ateismo è un vero e proprio rifiuto delle evidenze che il mondo e l'universo intero ci danno di Dio.
Morris Zaccardi