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In cerca di peccatori per salvarli (Luca 19:1-10)


„Allora per vederlo, corse avanti, e salì sopra un sicomoro, perché egli doveva passare per quella via“
(Luca 19:4).

Nel brano che studieremo in questo capitolo il punto principale non è che Zaccheo era ricco, ma che egli era un peccatore perduto, un uomo che aveva bisogno di Gesù Cristo. Quando Gesù lo incontrò, egli fu pronto a ravvedersi. Gesù non gli passò vicino senza interessarsi di lui. Forse attorno a noi ci sono molti che rassomigliano a Zaccheo, interessiamoci a loro.

Un peccatore in cerca Gesù (Luca 19:1-4)

Ostacoli nella ricerca (Luca 19:1-3)
Quando Gesù giunse a Gerico nel suo ultimo viaggio verso Gerusalemme, la notizia del suo arrivo si diffuse rapidamente e la gente si precipitò ai lati delle strade mentre Gesù passava. Tra la folla c‘era un uomo, di nome Zaccheo, il quale era capo dei pubblicani (capo distretto degli esattori delle tasse), ed era ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non poteva a motivo della folla, perché era piccolo di statura. Quale esattore delle tasse del popolo romano, era odiato dal suo popolo. La maggior parte della gente forse accorreva più per curiosità che per conoscere veramente chi era Gesù.


Una ricerca decisa (Luca 19:4)
Siccome le vie della cittadina erano strette ed affollate, Zaccheo, nonostante fosse piccolo di statura, non si scoraggiò. „Allora per vederlo, corse avanti, e salì sopra un sicomoro, perché egli doveva passare per quella via“. Nascosto sopra quell‘albero, guardava con ansia attraverso i rami, in attesa di poter vedere Gesù.


Gesù cerca ospitalità (Luca 19:5-7)
Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: „Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo albergare a casa tua“. Zaccheo voleva vedere Gesù. Non doveva preoccuparsi. Gesù era già alla sua ricerca.

Perché Gesù chiese a Zacccheo di scendere presto dall‘albero (Luca 19:5)
Gesù è sempre il Salvatore in cerca dei perduti. Era più preoccupato del peccatore perduto che sedeva solitario su quell‘albero che di quelli che lo circondavano. L‘invito alla salvezza chiede sempre una risposta immediata. Il diavolo cerca che il peccatore dica: „domani“, oppure „più tardi“. Ma nessuno di noi può essere sicuro del domani. La morte può giungere improvvisa, sia a chi è giovane, sia a chi è vecchio, sia per la strada, sia in casa o in qualunque altro luogo. La Parola del Signore dice: „Oggi è il giorno della salvezza“. „Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori“ (Ebrei 3:7,15).


Il benvenuto a Gesù (Luca 19:6)
Zaccheo può essere paragonato a un frutto maturo che cade nella mano del Salvatore non appena egli lo tocca leggermente. È una cosa meravigliosa vedere un peccatore rispondere prontamente e con gioia.
È possibile ricevere il Signore subito? Certamente. Basta una parola del Signore per suscitare un‘esperienza durevole, se quella parola mette radice nel cuore e continua a crescere.

„Quando il magnifico palazzo di Cristallo di Londra stava per essere completato, Charles H. Spurgeon, il Pastore del Metropolitan Tabernacle, fu invitato a provare l‘acustica.
Mandato un diacono in galleria, Spurgeon ripeté dalla piattaforma il passo di I Timoteo 1:15: „Certa è questa affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo“. Il diacono fece segno di aver udito perfettamente, e i due lasciarono il palazzo.
Venti anni dopo, un credente stava morendo, pieno di allegrezza e cosciente che era arrivato il momento dell‘incontro con Gesù. Egli diede questa testimonianza: „Venti anni fa mi trovavo sulla cupola del palazzo di Cristallo, per ultimare il montaggio di alcuni vetri. Ogni altro lavoro era terminato, e tutti gli altri operai se n‘erano andati. Improvvisamente udii una voce che diceva: „Certa è questa affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo“. Posai i miei attrezzi, volsi lo sguardo verso il cielo e risposi: „Sì, Signore, io credo: vieni in soccorso alla mia incredulità“. Era certamente stata la voce di Dio. Non udii altra parola. Fu in quel momento e in quel luogo che io diedi la mia vita a Gesù Cristo.“


Critiche a Gesù (Luca 19:7)
Perché la folla criticava Gesù? Alcuni erano forse gelosi perché non erano stati scelti loro. Altri forse perché aveva chiesto ospitalità a un peccatore. Si comportavano come il fratello maggiore nella parabola del figlio prodigo. Per i Giudei tutti gli esattori delle tasse erano peccatori perché si erano messi al servizio del governo di Roma. Vedevano soltanto che Gesù era andato a dimorare in casa di un peccatore. Non avevano notato il desiderio di Zaccheo che, per vedere Gesù, era corso avanti ed era salito sopra un sicomoro. Era vero! Zaccheo era stato un peccatore, ma la folla si sbagliava a considerarlo ancora nel numero dei peccatori.
Il diavolo cerca continuamente di insinuare nella mente dei credenti che i nostri peccati esistono ancora dopo che li abbiamo confessati e che Dio li ha cancellati mediante il sangue di Gesù (I Giovanni 1:7).


Gesù salva un peccatore pentito (Luca 19:8-10)
'Ma Zaccheo si fece avanti e disse al Signore: „Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo"'.


La restituzione è necessaria per la salvezza?
Diciamo piuttosto che è una dimostrazione della genuinità del ravvedimento e del dolore per il peccato. Nel caso di Zaccheo, era anche una prova del mutamento del suo atteggiamento nei riguardi di Dio e dei fratelli. Dimostrava la sua nuova gioia; non era una semplice emozione superficiale. Questa gioia veniva da un nuovo rapporto reale con Dio. Non ci può essere salvezza senza questo dietro front davanti a Dio e agli uomini.

Il ravvedimento è un completo mutamento di cuore, di mente, e di atteggiamenti. La Sacra Bibbia ci esorta a cercare il Signore mentre lo si può trovare e ci assicura che se Lo cerchiamo Egli si farà trovare. La maggior parte dei peccatori oggi non si rende conto di essere perduta, e cammina verso la rovina e il giudizio eterno: Possa ciascuno di noi sentire l‘impulso e la compassione dell‘amore di Gesù. „Il Figlio dell‘uomo (Gesù) è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto“ (Luca 19:10).

Gesù chiama gli uomini oggi come allora, con un linguaggio semplice e comprensibile, con amore e verità. I mezzi con i quali Gesù chiama gli uomini alla salvezza sono diversi, ma il metodo richiede sempre la Parola di Dio (I Pietro 1:23) ed il ministerio dello Spirito Santo (Tito 3:5; Giovanni 16:8-11).