Perchè Dio permette?
È possibile comprendere le vie di Dio? Secondo me, un Dio che posso concepire e comprendere non può essere veramente Dio. Sarebbe come un uomo. Se un bambino non capisce ciò che fa il padre, come potremmo noi comprendere le vie di Dio?
Nelle vecchie antologie c’era una volta questa bella storia che vorrei riportare qui di seguito.
C’era una volta un vecchio uomo solitario che mormorava continuamente contro le vie di Dio. Un giorno però ebbe un sogno e vide qualcosa che lo fece tacere per sempre. Gli apparve un messaggero di Dio, che gli ordinò di andare con lui. Giunsero in una casa dove furono accolti caldamente. Il padrone di casa disse: “Oggi per me è giorno di festa, perché il mio nemico si è riconciliato con me e in segno d’amicizia mi ha mandato questo calice d’oro.”
Il giorno dopo il vecchio si accorse che il messaggero di Dio portava via la coppa, e si arrabbiò.
Il messaggero gli disse: “Taci. Queste sono le vie di Dio”.
Giunsero poi in un’altra casa. L’ospite era un tirchio, borbottava contro questa visita importuna e fece di tutto per urtarli. “Dobbiamo andare”, disse il messaggero di Dio. E donò la coppa d’oro all’avaro.
Il vecchio voleva protestare... “Taci. Queste sono le vie di Dio”.
Verso sera arrivarono da un uomo povero e molto triste, perché non riusciva ad avanzare con tutti i suoi lavori. Era sempre perseguitato dalla sfortuna. “Dio ti aiuterà”, disse il messaggero, e partendo diede fuoco alla sua casa. “Fermati!” gridò il vecchio. “Taci! Queste sono le vie di Dio”.
Il terzo giorno giunsero da un uomo cupo e chiuso. Era tenero solo con il suo figlioletto. Lo amava molto! Il giorno dopo, quando partirono quell’uomo disse: “Non posso accompagnarvi, ma il mio figlioletto verrà con voi fino al ponte. Abbiate cura di lui”. “Dio lo proteggerà”, rispose il messaggero. Giunto al ponte diede una spinta al bambino, e lo fece cadere nel fiume. “Diavolo! Ipocrita!” gridò il vecchio. “Queste sono le vie di Dio”.
In quell’istante il messaggero di Dio si trasformò in un angelo splendente, e disse al vecchio: “Ascolta! La coppa era avvelenata, all’uomo buono ho salvato la vita, l’avaro invece ha bevuto per la sua morte. Il povero troverà un tesoro durante la ricostruzione della casa, così non sarà più nella miseria per tutto il resto dei suoi giorni. L’uomo di cui ho buttato nel fiume il figlio era un gran peccatore; il bambino che allevava sarebbe diventato un assassino. La perdita del figlio porterà il padre a ravvedimento, mentre il bambino ora sta bene dove si trova. Ecco, hai potuto vedere qualcosa della giustizia e della sapienza di Dio. D’ora in poi renderai onore al suo misterioso operare”.
Come ho detto, questa storia si trovava scritta nei libri di lettura di una volta. La gente che da giovane leggeva queste storie non era così pronta a chiedersi: “Come può Dio permettere ciò?” Sapeva che le vie di Dio non ci sono comprensibili. Comunque noi non avremo il privilegio di incontrare un angelo che ci spiega così bene queste cose. Dovremo invece avanzare acettando il fatto di non comprendere le vie di Dio. Per bocca del profeta Isaia, Dio ha detto una volta:
“I miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie, dice il Signore.
Quanto il cielo è elevato al di sopra della terra
tanto sono elevate le mie vie sopra le vostre vie,
e i miei pensieri sopra i vostri pensieri”
(Isaia 55:8)
E un poeta ha scritto:
Chi, Signore, ti può comprendere, avvicinarsi alla tua luce?
Chi può veder la fine dove la tua mano conduce?
Tu sciogli quel che noi leghiamo, distruggi ciò che costruiamo.
Noi non capiamo, però in te fiducia abbiamo.
Tratto da un libro di W. Busch