Il giovane e ...
Questo studio biblico è l’introduzione ad una piccola serie di studi che, presenteranno il mondo del giovane in relazione a Dio, la famiglia, la comunità, gli amici e l’amore.
ma sii di esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento,
nell'amore, nella fede, nella purezza.
(1 Timoteo 4:12)
1) Il giovane chi è?
È quella persona che è tra l’età dell’adolescenza e la maturità, è quasi impossibile ormai stabilire con esattezza dove inizia una e finisce l’altra. Possiamo affermare con assoluta autorità che la soglia d’ingresso si è abbondantemente abbassata, ma non così quella d’uscita, anzi essa si è alzata.
Oggi giorno è la fascia d’età più estesa, dove tutti vogliono rientrare.
2) Il giovane oggi
I giovani moderni non sono più come quelli di qualche anno fa, la maggior parte di essi è molto informata, conosce e sa usare bene tutte le ultime tecnologie, prima fra tutte internet, telefonino e chi più ne ha più ne metta.
Il giovane ha delle aspirazioni molto alte, rispetto a chi li ha preceduti qualche anno fa, ed è in continua ricerca di cose nuove e diverse, con il desiderio di andare sempre oltre.
Apparentemente vive una vita piena d’impegni, appagando la maggior parte dei suoi desideri, piena d’amici ma nella realtà soffre la solitudine.
Ha paura del domani, i dubbi e i problemi sono costantemente presenti nella sua vita. Tra i giovani di oggi sono ricorrenti tante domande, come:
- Che ne sarà di me?
- Della mia vita?
- Qual è la strada da percorrere?
- Rimarrò solo?
- Avrò qualcuno accanto a me?
In un articolo apparso su “Repubblica” del 26 maggio 2010, qui di seguito riportato, tratta la solitudine dei giovani:
Gb, un giovane su dieci si sente solo E le donne ne soffrono di più
Uno su 10 si sente spesso solo. Una condizione che può riflettersi sulla salute, fisica e non. E il problema si tinge spesso di rosa. Ecco i risultati di un sondaggio inglese condotto su 2mila persone che rileva che la solitudine non è una questione di età.
Giovani 'malati di solitudine'. Secondo uno studio condotto dalla Mental Health Foundation britannica, la solitudine non ha sempre i capelli bianchi. Anzi, è un sentimento oggi più diffuso fra i ragazzi, rispetto a quanti sono arrivati all'età della pensione. Secondo i ricercatori, inoltre, la nostra è una società solitaria che si alimenta di nuove tecnologie, ritmi sempre più frenetici e scarse occasioni di condivisione. Questo il quadro tracciato dagli esperti nel rapporto pubblicato sulla Bbc online, frutto di un sondaggio su 2.256 partecipanti.
In generale una persona su 10 in Gb si sente spesso sola. Una condizione che può riflettersi sulla salute, fisica e non. Analizzando i dati, si scopre che il 60% delle persone tra i 18 e i 34 anni si sente sola spesso o a volte, rispetto al 35% degli 'over 55'. L'indagine, però, non distingue fra sessantenni ancora attivi e ottantenni fragili e con problemi di salute. Secondo l'indagine, in ogni caso, il problema si tinge spesso di rosa: le donne soffrono di solitudine più degli uomini, e più spesso finiscono per sentirsi depressi.
Le nuove tecnologie rischiano di alimentare la solitudine, rimpiazzando i rapporti umani genuini con una versione high-tech. Ma possono anche essere un antidoto, un modo per restare collegati con il resto nel mondo, in caso di malattia o problemi a muoversi. In ogni caso, circa un terzo dei giovani coinvolti nell'indagine dicono di passare troppo tempo in comunicazioni online. "Ma gli stessi ragazzi con cui parliamo ci dicono che chiacchierare sul web con centinaia di persone non è come avere un rapporto vero o uscire con gli amici, e spesso sono soli quando chattano o navigano in rete", spiegano gli autori dell'indagine.
Infine come conclude l’articolo possiamo avere centinaia o migliaia di “amici” sui social network ma ci sentiremo sempre soli.
3) Il giovane cristiano
Nel concludere questa introduzione possiamo ben dire che oggi nel mondo i giovani felici siano davvero in pochi, e quei pochi sono quelli che hanno messo nelle mani di Dio la propria vita.
Non è facile dare delle risposte complete a tutte le domande dei giovani e trattare molte delle loro problematiche. Ma l’unica cosa che possiamo fare è, indicare il fondamento su cui poggiare la propria vita ed edificare il proprio futuro, in modo da vivere un’esistenza piena, ricca, felice e nella compagnia, grazie a Dio e alla Sua volontà.
E. M.