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Viaggio in Israele, 25 marzo - 1° aprile 2009


È da qualche anno che avevo un grande desiderio di andare nella terra santa, in Israele. Poter vedere tanti luoghi dove è stato Gesù e poter farmi anche un idea personale di questi luoghi dove Lui è passato e ha fatto tanti miracoli. Quest’anno grazie a Dio abbiamo avuto la possibilità di fare questo viaggio insieme ad altri fratelli credenti della Svizzera, Germania e Italia.
Appena arrivati si avvertiva la presenza del Signore, è stata un’emozione grande! Mentre visitavamo i diversi luoghi ci venivano in mente i versetti e testi biblici di quei posti,
e pensare che 2000 anni fa c’è stato Gesù.

Il primo giorno siamo andati a Cana, dove Gesù fece il primo miracolo; quando durante le nozze si era finito il vino e Gesù trasformò l’acqua in vino. Ancora oggi ci sono dei vasi dove simili a quelli dove si teneva il vino ai quei tempi. " … E come il maestro di tavola  ebbe assaggiato l’acqua diventata vino … " (Giovanni 2:9-11).

Il Mare di Galilea, detto anche Lago di Tiberiade o di Gennesaret o di Kinneret, è il più grande lago d'acqua dolce dello stato d'Israele, avendo una circonferenza di circa 53 km. Situato a 209 mt sotto il livello del mare, ha una profondità massima di 43 mt.

Fa un certo effetto pensare che questo è il luogo dove Gesù si è manifestato ai Suoi discepoli, compiendo vari miracoli, tra cui quello di camminare sulle acque. " … Egli venne verso di loro camminando sul mare" (Matteo 14:24-33).

Abbiamo fatto un'escursione in barca sul lago di Galilea, è veramente un bellissimo posto!

Dopo l’attraversata sul mare di Galilea con la barca siamo andati sul monte delle beatitudini. Qui vi hanno costruito una chiesa, la chiesa delle Beatitudini, che viene gestita da alcune suore dall’aria piuttosto severa. Dobbiamo fare molto silenzio... Intorno alla chiesa c'è un giardino ben curato e tanti alberi e una bellissima vista sul lago di Tiberiade. Sotto questi alberi, Gesù pronunciò il famoso discorso della montagna, ammaestrando la gente su come bisogna vivere per essere beati.

"Gesù, vedendo le folle, salì sul monte e si mise a sedere. I suoi discepoli si accostarono a lui,  ed egli, aperta la bocca, insegnava loro dicendo: Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli. Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.
Beati i mansueti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi" (Matteo 5:1-12).

Il pullman era sempre pronto ad aspettarci e dopo il monte delle beatitudini ci siamo avviati verso Capernaum, nota come la città del Salvatore. Egli operò in questo luogo molti miracoli. Per esempio guarì molte persone (Marco 1:32-34), fra le quali il servitore di un centurione (Luca 7:1-10), la suocera di Pietro (Marco 1:21,29-31), il paralitico il cui letto fu calato attraverso il tetto (Marco 2:1-12) e l’uomo dalla mano avvizzita (Matteo 12:9-13). Qui Gesù scacciò anche molti spiriti malvagi (Marco 1:21-28, 32-34), resuscitò la figlia di Iairo (Marco 5:22-24, 35-43) ed espose nella sinagoga il sermone del pane della vita (Giovanni 6:24-59). Il Salvatore disse a Pietro di pescare un pesce nel Mar di Galilea, e di aprirne la bocca per trovarvi una moneta con la quale pagare una tassa (Matteo 17:24-27).

Ancora oggi ci sono alcune rovine ad indicare il luogo in cui sorgeva la
città.
Rimango sempre affascinata da
queste antiche rovine. Che bellezza, ma soprattutto che bravi architetti!

Faceva troppo caldo e quasi quasi non vedevamo l’ora di ritornare sul pullman. Siamo rimasti molto meravigliati nel vedere tanti gruppi di turisti, anche credenti, che sicuramentecome noi erano interessati a vedere i luoghi dove Gesù è stato.

"… In quel tempo Gesù, dalla galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui… ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui" (Matteo 3:13-16).
Ancora oggi al fiume Giordano tanti credenti rifanno il patto nell’acqua. C’erano tantissime persone ad aspettare di poter fare il battesimo, solo come simbolo nelle acque del Giordano, dove Giovanni aveva battezzato Gesù ca. 2000 anni fa.

Nel nostro programma di viaggio c’era anche programmato di andare un giorno nel deserto e poi andare al mar morto. Non vedevo l’ora di andare nel deserto, ero molto ansiosa di vedere come era. Prima di andare ci siamo fermati a Gerusalemme, che si trova a ca. 800 m sopra il livello del mare, mentre il deserto è situato a ca. 400 m sotto al livello del mare. Nemmeno un’ora di pullman da Gerusalemme al deserto ed era impressionante vedere come i colori cambiavano, e dalla temperatura media ad una temperaturaaltissima.

In questa grotta sono stati ritrovati i rotoli del antico testamento.

Bellissimo il mar morto, qui con tanto piacere abbiamo fatto il bagno e rinfrescati un pò. Nel mare c’è una quantità enorme di sale che fa si sia impossibile annegare! Anzi non si riesce nemmeno a nuotare perché si galleggi automaticamente.

Qui nella foto si vede come l’acqua vicino alla spiaggia è quasi bianca dal troppo sale.

Finalmente siamo arrivati a Gerusalemme, che è la città più grande e la capitale d'Israele. Per visitare Gerusalemme ci vorrebbe almeno una settimana, ci sono tanti posti da visitare. La prima cosa che ci ha colpito è la struttura delle case, tutte infatti costruite con le stesse pietre. Non c’era una casa costruita in modo diverso, è proibito costruire case moderne. Questo è per mantenere la città con la sua antica architettura.

La città vecchia e le sue mura, considerate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, racchiudono in meno di un chilometro quadrato luoghi di grande significato religioso come il Monte del Tempio, il Muro del pianto, il Santo Sepolcro, la Cupola della Roccia, la Moschea Al-Aqsa.

Nel corso della storia, Gerusalemme è stata distrutta e ricostruita due volte, e fu assediata, conquistata e riconquistata in decine di occasioni.
La porta della misericordia; anche chiamata Porta dorata o Porta Est è stata chiusa da secoli e secondo la tradizione ebraica sarebbe in attesa di una miracolosa apertura quando il Messia arriverà ed i morti risusciteranno.

Era impressionante la quantità di controlli di sicurezza che si dovevano fare per poter arrivare al muro del pianto. Ma ancor più impressionante era vedere quanti Ebrei si raccolgono in preghiera davanti al muro del pianto, dal più giovane al più vecchio, non c’è età. Rimangono ore ed ore lì a pregare.

Quando siamo arrivati noi, c’era una gran folla. La nostra guida ci spiegava che c’era una festa ebraica chiamata "Bar mitzva", cioè una festa religiosa dove i ragazzi di 12 anni vengono presentati davanti al muro del pianto. Per gli Ebrei questa festa è di gran importanza.


I giorni in Israele sono trascorsi velocemente, ma siamo stati benedetti grandemente. Quando ora leggo la Bibbia, la leggo in un modo diverso, perché mi vengono in mente i diversi posti che abbiamo visitato e riesco a farmi un immagine.



Credo che ogni credente dovrebbe almeno una volta andare in Israele. È stata una bellissima esperienza che la tengo cara nel mio cuore e posso dire che Israele è veramente un paese bellissimo,
la terra Santa!

Loretta M.


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Altre Foto del viaggio