Terremoto in Abruzzo
Quando il cuore trema
Sentiamo il bisogno di essere a fianco di quelli che soffrono, coinvolti in un'opera di ricostruzione che
è anche spirituale e che solo Dio può compiere efficacemente. È un alto onore e una vera benedizione essere impegnati in un'opera così importante.
Tutto può essere scosso e passare, ma niente e nessuno farà mai crollare il vero unico bene: la ricchezza di una fede imperturbabile che fa di Dio il proprio rifugio.
Il sisma che ha colpito l'Abruzzo nella sua tragicità ha toccato la sensibilità di molti. Ma la generosa solidarietà perde facilmente slancio e, inevitabilmente, quando i riflettori si spengono, molti dimenticano, ma i problemi rimangono: le necessità continuano a farsi presenti nella quotidianità e, come ogni vero credente, sentiamo il bisogno di essere a fianco di quelli che soffrono, coinvolti in un'opera di ricostruzione che è anche spirituale e che solo Dio può compiere efficacemente.
È un alto onore e una vera benedizione essere impegnati in un’opera così importante. Nell'immediatezza dell’emergenza abbiamo distribuito, letteralmente, tonnellate di beni di ogni genere come: acqua, olio, zucchero, pane, formaggio, affettati, scatolame, omogeneizzati, biscotti, latte, marmellata, coperte, sacchi a pelo, indumenti, scarpe, torce elettriche, prolunghe elettriche, prodotti per l'igiene personale e degli ambienti e innumerevoli altri oggetti di prima necessità.
La nostra opera continua soprattutto nelle tendopoli più piccole o periferiche, ma le richieste che ci pervengono ora, si limitano ad alcune cose specifiche ancora necessarie. L'elenco delle località visitate è sempre più lungo e in continuo aggiornamento.
A oggi sono quarantaquattro i campi da noi visitati: L'Aquila – “Piazza d’Armi”, Barisciano, San Pio delle Camere, Navelli, San Benedetto in Perillis, Cavalletto d’Ocre, Sassa,
Collefracido, Collemare, Foce di
Sassa, Tornimparte, Lucoli,
Casamaina, Scoppito, Rocca di Cambio, Terranera, San Martino
d’Ocre, Caporciano, Aragno, Mascioni, Poggio Cancelli, Poggio di
Roio, Santa Rufina, Pianola, Bagno, Lilletta di
Bagno, Civita
di Bagno, Barete, Pizzoli, Carapelle Calvisio, Pescomaggiore,
Camarda, Assergi, Spogna, Marruci, Vado di Lucoli, Roio Piano, Pagliare, Rocca S. Stefano, Marignano di Montereale,
S. Giacomo, Calascio, Castelvecchio Calvisio, S. Stefano di Sessanio.
Alcune tendopoli sono quasi a
gestione familiare e, pertanto, poco o per nulla toccate dal flusso degli aiuti
ufficiali.
Ci rechiamo in paesi che sembrano irraggiungibili, abbarbicati come sono sui pendii dei monti a 1200,
1400 mt. di altitudine. Ma la stanchezza per il viaggio sparisce, di fronte alla possibilità di portare la
nostra testimonianza pratica di amore cristiano, in nome delle chiese delle Assemblee di Dio in Italia.
Ormai ci conoscono, ci aspettano e ricevono con gioia non solo gli aiuti materiali, ma anche la Parola
della vita.
Gli aiuti ora sono "mirati", nel senso che sono fornite solo alcune cose necessarie e soltanto a chi ne ha effettivamente bisogno. Ma lo sono ancor più per un altro motivo: non intendiamo svolgere una mera
opera sociale, a cui molti sono dediti anche con maggiori risorse e capacità rispetto alle nostre, ma coltivare i contatti soprattutto in relazione alla possibilità di parlare di Cristo e della Sua grazia.

Tanti mostrano interesse, confidano i propri problemi, chiedono di pregare per loro; alcuni ci invitano a tornare, anche senza aiuti materiali, pur di trascorrere del tempo per parlare loro di Gesù.
A tutti offriamo in omaggio una copia del Nuovo Testamento.
È la Parola che giunge per confortare: “Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà. Perciò non temiamo se la terra è sconvolta, se i monti si smuovono in mezzo al mare…” (Salmo 46:1,2).
Eliseo Fragnito
Tratto da: www.adi-it.org
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